20 territori
Regioni italiane,
una per una.
Una lettura territoriale del catalogo, con dati coerenti, tipologie e firme da cui iniziare.
Abruzzo
Montepulciano, Trebbiano e una cultura produttiva che unisce montagna, colline e costa.
Basilicata
L’Aglianico del Vulture guida una regione piccola, verticale e profondamente territoriale.
Calabria
Vitigni autoctoni, coste e rilievi raccontano una Calabria energica e ancora da scoprire.
Campania
Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico: una delle geografie del vino più articolate d’Italia.
Emilia-Romagna
Lambrusco, Sangiovese, birra artigianale e tavola: convivialità con grande precisione.
Friuli-Venezia Giulia
Bianchi, macerazioni, distillazione e una cultura di frontiera ad alta definizione.
Lazio
Bianchi vulcanici, Cesanese, amari e nuove interpretazioni del territorio laziale.
Liguria
Vermentino, Pigato, Rossese e produzioni rare nate in una geografia verticale.
Lombardia
Franciacorta, Valtellina e birra: territori lontani tra loro, uniti dalla precisione.
Marche
Verdicchio e Montepulciano interpretati con una misura sempre più riconoscibile.
Molise
Tintilia, Montepulciano e produzioni artigiane in un territorio ancora poco raccontato.
Piemonte
Nebbiolo, Barbera, Moscato, vermouth e grappa: registri diversi, grande profondità.
Puglia
Primitivo, Negroamaro, rosati e distillati in una regione lunga e plurale.
Sardegna
Vermentino, Cannonau, Carignano e distillazione raccontano una cultura autonoma.
Sicilia
Etna, isole, altopiani e coste: vino, amari e distillati con identità molto diverse.
Toscana
Sangiovese, grandi rossi, distillazione e una tradizione capace di cambiare senza perdersi.
Trentino-Alto Adige
Bianchi di quota, metodo classico, grappe e una precisione produttiva riconoscibile.
Umbria
Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino e birre in un paesaggio raccolto.
Valle d'Aosta
Piccoli appezzamenti, vitigni di montagna e produzioni nate al limite dell’altitudine.
Veneto
Amarone, Prosecco, Soave, grappa e una delle scene produttive più ampie d’Italia.
